In questa sezione presenteremo periodicamente nuove pagine dedicate a significati e simboli dei molti gioielli che trovate su Ethnos.
Raccoglieremo inoltre storia e usanze delle innumerevoli etnie che popolano il nostro splendido pianeta.
Creeremo infine uno spazio dedicato alle pietre più utilizzate nei gioielli e molto altro ancora.
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Non si può parlare di gioielli celtici senza fare un' importante introduzione sulla cultura celtica.
Gli studiosi chiamano “Celti” quelle popolazioni che diedero vita ad una cultura particolare sviluppatasi intorno al 1000 a.C. ad Hallstatt (Austria), per raggiungere la sua massima espressione artistica, sociale e spirituale nel 300 a.C. diffondendosi in tutta Europa, dall' Inghilterra alla Spagna, Francia e Germania.
Sebbene non vi siano confini e date rigide e precise che indichino l'esatto momento in cui queste popolazioni si insediarono in Europa, sappiamo che possono provenire da ceppi Indoeuropei, e che, una volta stabilitisi in Europa hanno saputo integrare le loro credenze - come l'antico culto della dea Madre Terra e della femminilità - con le caratteristiche maschili e solari della divinità, trasformando completamente la cultura dell'epoca e creando una tradizione all'avanguardia per quanto riguarda il rapporto tra l'uomo e la spiritualità.
I Celti e la loro cultura rappresentano le radici più profonde e antiche dell'Europa, quelle che conservano ancora oggi l'idea dell'antico legame con la natura che la religione druidica aveva insegnato: i Celti infatti sono da considerarsi una cultura piuttosto che un popolo. Essi non crearono mai un impero, né possedevano il concetto di stato. La loro organizzazione sociale era costituita da tribù o clan che si riconoscevano in un antenato comune e che spesso erano in lotta con quelle vicine per il possesso di beni o bestiame. Non combattevano per la conquista delle terre: la proprietà privata veniva misurata in possesso di bestiame ed oggetti preziosi, mentre la terra era proprietà comune del clan.
I Celti erano allevatori, agricoltori e cacciatori. La loro divisione sociale avveniva secondo lo schema di espressione della divinità, perchè i Druidi – uomini sapienti, sacerdoti – insegnavano l'esistenza di un Dio Unico, inconoscibile ed irraggiungibile, che si esprimeva nelle tre forze di base: Forza-Potere-Volontà; Conoscenza-Scienza-Saggezza e Amore-Creatività-Produttività.
I Druidi rappresentavano la “Conoscenza-Scienza-Saggezza”, erano maestri di Saggezza e conoscevano la grandezza della terra e del cosmo, la volontà degli dei, insegnavano nei boschi sacri e nelle grotte le loro conoscenze ed asserivano l'immortalità dell'anima e la sopravvivenza dopo la morte.
I Guerrieri erano la manifestazione sociale della “Forza-Potere-Volontà” e all'interno di essa veniva scelto, per elezione, un capo ogni anno ed un generale in casi di guerra.
Infine la classe degli artigiani dava modo all'energia divina dell' “Amore-Creatività-Produttività” di manifestarsi.
La conoscenza e l'uso delle energie dell'uomo e della natura, i cicli il potere della parola sugli elementi, erano caratteristiche presenti nella tradizione spirituale celtica.
I Celti divennero i progenitori ideali di una spiritualità in grado di tornare a considerare la Terra come Madre, il Cielo come Padre, e le innumerevoli forme di Vita come segno tangibile e comunicativo della loro presenza.
Il popolo celtico viene associato soprattutto al lato mitico delle sue tradizioni, della sua spiritualità e delle sue espressioni artistiche. Indossare un gioiello che riproduce gli antichi simboli celtici diventa un modo per riaffermare la sacralità della Vita in ogni sua espressione, ritenendo che il bene massimo degli uomini sia una Libertà che va al di là delle ideologie.
Indispensabile quindi diventa la conoscenza dei simboli celtici: erano la manifestazione tangibile di un Mondo Spirituale Superiore, diventavano una cosa sacra. Ognuno di essi reca un messaggio, un diverso modo di rapportarsi, confrontarsi con la Vita, ma anche con la nostra stessa anima. Il simbolo aveva per i Celti il compito di unire il mondo esteriore con un significato interiore, sotto forma di stato d'animo, intuizione, emozione, coscienza. Rappresentava un riferimento esteriore che doveva provocare ed evocare un evento interiore: unire il mondo della materia con quello dell'anima umana.
Per i Celti i simboli parlavano il linguaggio della profondità dell' essere, permettendo di entrare in contatto con i regni interiori dell'animo umano, fungevano da canali, da ponti per energie superiori.
I loro antichi monili, segni, oggetti, gioielli ed immagini vengono ancora oggi rielaborati, riconoscendo nei Celti e nelle loro radici culturali una base su cui ricostruire un'identità perduta.

SIMBOLI CELTICI CORRELATI:


Alfabeto Ogham

Il Triskele

Claddagh Ring

Glastonbury



Croce Celtica


Pentacolo


La Dea Epona
ed il cavallo
   

 


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