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Gli Otto Immortali della Tradizione Cinese

Nati in Cina intorno al XII sec e collegati alla dottrina taoista, gli Otto Immortali sono una personificazione della felicità e dell’allegria, della prosperità e della longevità.
Tre di loro sono realmente esistiti, autentiche figure storiche, mentre i restanti derivano dalla tradizione popolare.
Le otto figure sono tra loro contrapposte ed al tempo stesso complementari, specchio della realtà sociale del momento: troviamo quindi il nobile ed il proletario, il ricco ed il povero, il giovane ed il vecchio, l’uomo e la donna.
La profonda conoscenza della natura ha dato loro il requisito per divenire immortali e per compiere imprese singolari grazie ai loro poteri magici, per questo sono da sempre molto amati e seguiti dalla popolazione.

Gli Otto Immortali sono:

Zhongli QuanZhongli Quan: è il primo, il capo degli Immortali; intorno agli 200 a.C fu un generale condottiero dell’esercito, quindi una persona realmente vissuta.
La sua figura è grassa con una grande pancia, abbondante barba e due chignon ai lati della fronte.
Tiene con sé un ventaglio, che utilizza sia per scacciare i demoni sia per destare le anime dei trapassati.
Può anche essere ritratto con in una mano frutta o funghi, simboli di immortalità e longevità, come anche con la mano di Buddha, una varietà di cedro considerato emblema di prosperità.

Lu Dongbin

Lu Dongbin o Lu Tung Pin: il secondo Immortale è, per importanza, quasi come il primo, considerato per certi versi la vera guida.
Viene rappresentato mentre indossa il berretto del Maestro Lu, il classico copricapo taoista, e con altri oggetti che lo contraddistinguono: uno scacciamosche “Scopa per le nuvole” ed una Scala magica, che tiene sulla schiena e, salendo su di essa, la utilizza per spostarsi passando fiumi e nuvole senza difficoltà, anche se viene usata più comunemente per tagliare la testa a spiriti maligni e mostri.
Essendo un eccellente scrittore è tenuto molto in considerazione da tutti gli eruditi, patrono dei fabbricanti di inchiostro, dei barbieri e dei malati.

Li Tieguai

Li Tieguai o Li T’hien Kuai: molto noto e conosciuto dalla gente comune, è visto come il povero per la sua presenza decisamente infelice e sventurata, sia per l’aspetto fisico e l’abbigliamento dimesso, sia perché costretto ad appoggiarsi ad una stampella per camminare, circostanza che gli ha affibbiato il nome di Li Stampella di Ferro.
Il suo carattere scontroso e suscettibile è compensato dalla sua grande carità verso tutti i bisognosi, i malati ed i disgraziati che indistintamente aiuta dando loro una magica medicina che tiene con sé dentro una zucca che porta sempre appresso: per questo rappresenta l’arte medica, e la sua immagine la si poteva trovare nelle farmacie.

Zhang GuolaoZhang Guolao o Chang Kuolao: personaggio vissuto nell’ VIII sec, era uno studioso ed eremita ed è colui che rappresenta la vecchiaia tra gli Immortali.
Tale attributo si rivela anche nella sua figura: egli infatti è riprodotto come un uomo anziano, dalla folta barba e l’occhio vispo, che indossa un berretto da letterato, con un tipico strumento musicale composto da un pezzo di bambù vuoto e due bacchette per suonarlo.
La sua capacità di divenire invisibile così come di assumere veleni senza subirne la minima conseguenza è la sua caratteristica principale.

Han Xiangzi

Han Xiangzi o Han Hsiang Tzu: altro Immortale dalle origini storiche, in vita all’inizio del IX sec e personificazione della giovinezza.
Discepolo di Lu Dongbin, era raffigurato sempre con il flauto traverso, che suonava egregiamente ammaliando chiunque lo ascoltasse, fossero questi uomini, uccelli ed animali selvatici: questa sua prerogativa lo fece diventare il patrono dei musicisti.
Legato alla natura, poteva far crescere in maniera straordinaria qualsiasi pianta solo coprendola con un pugno di terra.

Cao Guojiu

Cao Guojiu o Ts’ao Kuo Chiu: generalmente ritratto con in testa il copricapo dei mandarini, chiamato potéou,caratteristico per il corno posteriore e due piccole ali ai lati, egli è il patrono dei teatranti, degli attori e di chi si occupa dell’arte della recitazione.
Il suo elemento distintivo sono le nacchere che tiene in mano, ed a volte uno scacciamosche.
Le sue origini sembrano legate alla famiglia imperiale, essendo egli il fratello dell’imperatrice e ministro della dinastia Song.
Ritiratosi in montagna ad una vita da eremita per allontanarsi dal disonore di essere fratello di un assassino, fu scelto dagli altri Immortali perché considerato degno di tale privilegio.

Lan Caihe

Lan Caihe o Lan Ts’ai Ho: tra tutti, questo è l’Immortale più stravagante e meno famoso, raffigurato come effeminato e quindi vestito sia da donna, con graziosi abiti ed un cesto di fiori tra le mani, sia da uomo con un aspetto anziano e straccione, che mendica per le strade sorretto da un bastone.
Patrono dei fiorai, spesso suona il flauto o i piatti, e la sua originalità è conosciuta: si dice dormisse nudo in inverno e coperto invece di calde pelli in estate, e che camminasse con solo un piede scalzo.

He Xiangu

He Xiangu o He Hsien Ku: è l’unica donna tra gli Immortali, di semplice famiglia, incarna una carina giovane ragazza che tiene sulla spalla un lungo stelo di loto, il quale può terminare o con un fiore o con un grosso baccello di semi, e che adempiva alla funzione di aprire i cuori e curare qualsiasi dolore, fosse esso fisico o mentale; veniva raffigurata anche vestita di foglie, come una fata silvana, ed era ritenuta colei che protegge i focolai domestici.

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